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Design Smash 3D – Save the date!

23/09/2012 at 09:00

design smash 3D

sabato 20 ottobre 2012
Design Smash 3D – Una design competition come non l’avresti mai immaginata, in 3D!

La terza rivoluzione industriale è alle porte. E il mondo tornerà a essere dei pigri. Niente più giornate spese al grande magazzino per acquistare oggetti: quello che ci serve potrà essere scaricato online stampato in 3D a casa.

E tu, designer, sei pronto  disegnare un nuovo framework su cui verrà prodotta la prossima generazione di oggetti?

Allora vieni ad assistere a DesignSmash 3D, un contest amichevole di Open Design per la stampa 3D.

E inoltre, installazioni, video,  showcase di stampanti 3d open source e stampa di oggetti in diretta per scoprire insieme questa tecnologia rivoluzionaria! (Hai una stampante 3D e vuoi mostrarla all’evento? Scrivici info[at]wefab.it ! )

Programma

h. 14.30 Inizio Design Smash 3D contest
h. 15 Inizio Showcase di stampanti 3d e apertura al pubblico – Scopri gli Special Guests
h. 18.30 Aperitivo
h. 21  Presentazione Progetti delle squadre di Design Smash 3D
h. 22 Premiazione

Dove

Design Smash 3D è ospitato da Spazio Concept, via Forcella 7/13, 20144 Milano

Come funziona

Leggi il regolamento del contest!

Leggi il comunicato stampa (scarica il file .doc .pdf)

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L’evento si tiene all’interno dell’iniziativa “Immagina il futuro” patrocinata da e grazie al contributo di Provincia di Milano.

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Grazie a Ultimaker che ci fa da sponsor tecnico regalandoci due bobine di filamenti in PLA per stampare gli oggetti durante la sfida!
Logo Ultimaker

 

 

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Grazie a Spazio Concept per l’ospitalità!

spazio concept

 

 

Partecipa a Design Smash 3D

22/09/2012 at 18:01

iscriviti!

UPDATE: Le squadre sono al completo e sabato scorso hanno ricevuto il brief per partecipare alla gara del 20 ottobre. Vuoi leggerlo :) ?  Scaricalo qui.

Ora non ci resta che aspettare ma non con le mani in mano! Invita i tuoi amici a partecipare come visitatore (prenotati su Eventbrite o qui sotto), assistere alla sfida e venire a scoprire come si usa una stampante 3D.  Per la prima volta a Milano, anzi in Italia, un evento tutto dedicato alla stampa 3D!

 

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Metti insieme la squadra, partecipa all’evento di stampa 3D dell’autunno milanese iscrivendoti da questa pagina. Intanto inizia a leggere il regolamento.

 

 

 


Design Smash 3d – Special Guest

21/09/2012 at 21:59

Design Smash 3D  ospiterà durante l’evento:

 

- Enrico Bassi con le stampanti di Fablab Torino
Fablab Torino

 

 

 

 

 

 

- Lorenzo e Luciano di Kentstrapper con le loro stampanti direttamente da Firenze

logo ks

 

 

 

 

 

 

- Andrea Radaelli con la sua stampante Sharebot

Sharebot

 

 

 

 

- Alessandro Ranellucci di Slic3r

slic3r

 

 

 

 

 

 

- Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica “Giulio Natta”

-Politecnico-di-Milano

 

 

 

 

 

 

 

- WASP project

WASP

 

 

 

 

 

 

 

- LOfficina – associazione dinamica che pone la scienza al centro

lofficina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Design Smash 3D – Il Regolamento del contest

21/09/2012 at 17:09

 design smash 3d

|||||||||||||||||||||||Cos’è
Design Smash 3D è un contest amichevole di Open Design per la stampa 3D.

|||||||||||||||||||||||Come partecipare
Le iscrizioni sono aperte a tutti.  Ma soltanto 8 team di designer/makers (da 2 a 5 per team) potranno sfidarsi durante l’evento. Chi prima si iscrive insieme alla squadra completa ha diritto di partecipare. Le iscrizioni aprono mercoledì 26 settembre 2012.

|||||||||||||||||||||||Quando
La sfida si terrà Sabato 20 Ottobre, dalle 14.30 alle 22

|||||||||||||||||||||||Dove
Design Smash 3D è ospitato da Spazio Concept in via Forcella 7/13, 20144 Milano -  (zona Tortona)

|||||||||||||||||||||||Come funziona

  • Ti iscrivi a Design Smash 3D con i componenti della tua squadra a questo link (il link sarà attivato mercoledì 26 settembre)
  • Fai partecipare almeno un membro della tua squadra al workshop di warm-up di sabato 13 Ottobre
  • Durante il warm-up riceverai il Brief e le indicazioni base per poter progettare un oggetto stampabile da una 3D printer Open Source
  • Il giorno dell’evento ti presenti alle 14.30 allo Spazio Concept insieme alla tua squadra con il computer per stampare un primo prototipo con le stampanti 3D di WeFab&friends e lavorare alla finalizzazione dell’oggetto
  • Alle 20.30 consegni il file e l’oggetto stampato alla giuria
  • Alle 21.00 presenti la tua creazione a una giuria di  esperti insieme alla tua squadra
  • Alle 22 gli organizzatori dichiareranno il nome delle squadre vincitrici

|||||||||||||||||||||||Il premio

  • 1° classificata – 25 ore di stampa gratuita con la stampante di punta di WeFab (materiali e tutor compresi) per team + 100 euro di lavorazione gratuita Vectorealism + 1 copia dell’oggetto progettato per ciascun partecipante
  • 2° classificata -  70 euro di lavorazione gratuita Vectorealism per team + 1 copia dell’oggetto progettato per ciascun partecipante
  • 3° classificata – 40 euro di lavorazione gratuita Vectorealism team + 1 copia dell’oggetto progettato per ciascun partecipante

|||||||||||||||||||||||Domande che ti sorgono spontanee

Quanto costa partecipare?
L’iscrizione al contest costa 10€ a partecipante (min 2 – max 5 membri per squadra). Ciascun membro del team riceverà un free drink all’aperitivo il giorno dell’evento.

Quando devo disegnare il nostro progetto?
Potrete lavorare al vostro progetto nella settimana precedente all’evento, e perfezionarlo durante il contest dopo aver stampato il primo prototipo.

Che cosa ne sarà del mio progetto, una volta finito l’evento?
Potrete portare via quanto stampato durante il giorno. Tutti i disegni saranno rilasciati con licenza Creative Commons e pubblicati sul sito dell’evento e nel profilo Thingiverse di Wefab con relativi credits degli autori.

Quali software devo usare?
Puoi progettare il disegno con il tuo software di modellazione preferito. Durante il warm-up ti daremo indicazioni dettagliate su come esportarlo nel formato necessario per la stampa 3D (.stl)

13 ottobre Workshop di stampa 3D – WarmUp Design Smash

20/09/2012 at 16:11

Workshop 3d coi fiocchi

Wefab ti invita a partecipare al workshop di stampa 3D avanzata dal titolo:

Trucchi e Strategie per una stampa 3D coi fiocchi

Ponti, sottosquadra, incastri sono solo alcuni dei temi da affrontare per impostare una progettazione a tre dimensioni e ottenere risultati quasi da pro. Il workshop è dedicato a chi già conosce la modellazione 3d e gli interessa approfondire l’ottimizzazione del file per il passaggio alla stampa.

Questo workshop è pensato espressamente per i partecipanti al contest Design Smash 3d (iscriviti!) o comunque a chi ha già avuto qualche esperienza con la modellazione 3d con la prototipazione rapida.

Quando: sabato 13 ottobre dalle 15

Dove: Mage, viale Italia 548, Sesto San Giovanni

Il mio primo tête à tête con la stampa 3d

18/06/2012 at 10:16

wefab

Venerdì 29 giugno siamo al Kernel Festival di Desio con un workshop introduttivo alla stampa 3d:

Vieni a compiere insieme a noi i tuoi primi passi per imparare a stampare oggetti tridimensionali con la Makerbot, la stampante open-source a estrusione.
Esploreremo alcuni software gratuiti per creare i file, esamineremo alcuni oggetti condivisi dalle community online, li modificheremo, li convertiremo nei formati da dare in pasto alla Makerbot e, infine, ne stamperemo qualcuno.

Quando: 4 ore Venerdì 29 giugno, ore 14-18

Materiali: Ogni partecipante utilizzerà il proprio computer portatile sul quale installerà i software free necessari

Scopri le altre info sul sito del festival

Fabbricazione locale per la città del futuro

14/06/2012 at 14:24

wefab

Scarica il documento in PDF

Nel futuro che abbiamo in mente, le conoscenze e le tecnologie necessarie per disegnare e produrre oggetti di consumo saranno quanto più possibile aperte, libere e disponibili per chiunque voglia utilizzarle autonomamente.
Lo sviluppo tecnologico e la diffusione dei digital fabricator – macchine che consentono di fabbricare oggetti tridimensionali da file digitali in un unico processo, simile alla stampa –  ha reso negli ultimi tempi più sottile la distinzione tra oggetto finito e prototipo usato dai designer professionisti per affinare i propri progetti.  “I consumatori scaricheranno dei prodotti da internet allo stesso modo in cui oggi scaricano la musica, e potranno stamparli a casa o presso un service locale dopo aver modificato il prodotto secondo i loro gusti. Una nuova rivoluzione industriale può essere alle porte” (The Economist, 2011).
Questo cambiamento, che oggi compie i primi passi sotto i nomi di “fabbing “o  “maker movement”, apre la strada ad un nuovo modello economico in grado di valorizzare la produzione locale, favorire la sostenibilità, accorciare le filiere e rendere efficienti e veloci le transazioni tra progettista-produttore e consumatore di prodotti. Allo stesso tempo, si tratta di un’opportunità per molti giovani che vedono in questo sistema l’unica strada per costruirsi un percorso professionale puntando sulla propria creatività e capacità di autoproduzione.

Il programma

WeFab – Make the right thing! è un programma di azione-formazione che ha come scopo il rilancio della cultura della produzione e del “fare”, con particolare riferimento all’innovazione tecnologica abilitante e alla condivisione delle idee e delle esperienze.
Il programma si articola in numerose attività e progetti, tra cui

  • L’attivazione di un primo spazio pubblico in città dedicato ai maker: un laboratorio-officina per la progettazione aperta e la condivisione di strumenti di produzione avanzati (stampanti 3d – tagliatrici laser e  a acqua – frese cnc – macchine da cucire professionali …)
  • La realizzazione di workshop e seminari con particolare attenzione a giovani con difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro e freelance/microimprese in formazione continua
  • La costruzione di una discussione pubblica sul tema dell’innovazione nell’industria creativa, nello specifico nei settori del design e delle moda, in particolare sui modelli di sostenibilità e inquadramento istituzionale

La diagnosi

Siamo convinti che la creatività e l’innovazione siano processi sociali che necessitano di comunità e luoghi adatti a favorirne lo sviluppo.
Esiste un legame indissolubile tra il creare,  il conoscere e il fare collaborativo: “Making is not about making. Making is about sharing. La ragione per cui possiamo costruire così tanto al giorno d’oggi è perché la conoscenza di base, le capacità e gli strumenti per fare qualunque cose sono già disseminati, e formano un terreno fertile in cui far crescere qualunque ispirazione”  (Doctorow, 2011).

L’assottigliamento del confine tra produzione e consumo comporta un profondo mutamento di ruolo per “intermediari” come i designer, e sposta definitivamente il baricentro di potere (inteso come forza abilitante alla creazione) verso il singolo consumatore finale. “In questo sistema [peer economy, ndr.] non esistono prodotti finiti, ma soltanto artefatti in continua evoluzione. Non esiste un giudizio a priori, ma soltanto giudizi a posteriori e distribuiti. [...] Tale sistema non è pensato per produrre incentivi a particolari attività, ma si limiterebbe a rimuovere gli impedimenti che attualmente limitano l’espressione delle persone” (Bauwens, 2010).

Il territorio milanese è già ricco di creatività. In Italia, un’innovazione su quattro si registra a Milano. Nel 2010 la Camera di Commercio ha ricevuto più di 16 mila richieste di depositi, di cui 2.481 brevetti per invenzioni. Ma che fine fa questo immenso patrimonio? Quanto tempo impiega per essere restituito sotto forma di prodotti, servizi e conoscenza ai cittadini del territorio che l’ha generato?

A questo si aggiunge una dinamica occupazionale che vede negli ultimi anni in rapida e pericolosa crescita il numero di disoccupati ad alta qualificazione (Rapporto Almalaurea 2012). Questa popolazione, difficilmente intercettabile dalle tradizionali politiche attive per il lavoro, necessita di supporto e strumenti per la creazione rapida di percorsi professionali autonomi.
Per questo crediamo sia necessario e urgente sviluppare nel territorio milanese una nuova ecologia dell’innovazione sostenibile e diffusa, locale ma in grado di partecipare a community globali, se necessario anche mettendo in questione lo status quo e sfidando le convenzioni per trovare nuovi modelli d’azione.

I luoghi del programma

La geografia della produzione che osserviamo come cittadini e come piccoli imprenditori non rispecchia i cambiamenti in corso e la nostra idea di economia produttiva sostenibile . Quello che vediamo oggi a Milano è una città pensata per ospitare soltanto scrivanie, nella quale gli spazi per la produzione rimangono spesso abbandonati o sottoutilizzati. Le iniziative a sostegno di idee innovative si sono concentrate negli ultimi dieci anni su un’idea stereotipata di innovazione tecnologica, e non hanno saputo dimostrarsi efficaci in termini di impatto economico e occupazionale.
Anche spazi pubblici come la Fabbrica del Vapore sono diventati nel corso degli anni soltanto sedi di rappresentanza per studi privati di progettazione, senza avere la capacità di restituire al territorio abbastanza per poter essere considerati davvero “spazi cittadini”. Per questo pensiamo sia necessaria discontinuità rispetto ad esperienze che non siano state in grado di produrre negli anni né good jobs, né significative esperienze di imprenditorialità, né più in generale esperienze di vita sociale cittadina. Questi sono gli output che consideriamo essenziali nella valutazione di un progetto di spazio cittadino destinato alla produzione.
Crediamo nelle iniziative di riuso temporaneo di spazi abbandonati, ma siamo altresì convinti che per renderle davvero efficaci siano necessari progetti di utilizzo degli spazi dotati di forte e coerente identità, in grado di attirare l’attenzione di tutta la cittadinanza, convogliare energie e competenze verso obiettivi di interesse comune e con esternalità positive immediate sul territorio. Siamo convinti che lo sforzo per pensare progetti di qualità per l’utilizzo degli spazi possa essere ripagato dalle economie generate dallo spazio stesso, e dalle energie che idee forti sono in grado di attivare spontaneamente.

L’obiettivo del programma

La sfida di WeFab – make the right thing! è dimostrare che la cultura della produzione e dell’innovazione dai codici aperti possa produrre innanzitutto nuovo lavoro.
La città che abbiamo in mente ha un laboratorio  in ogni quartiere. Una biblioteca di conoscenze e attrezzi in grado di produrre/rinnovare pressoché qualunque cosa. Un luogo aperto a tutti dove poter sperimentare e condividere immediatamente ciò che si crea, imparare ad autoprodurre e costruirsi un percorso professionale autonomo.

A chi serve il programma

Il programma WeFab si rivolge innanzitutto alle forze creative della città di Milano. Tra questi, i giovani che malgrado percorsi di studi qualificanti scontano difficoltà d’inserimento in un mercato del lavoro che richiede sempre più capacità di assumersi dei rischi, fino al punto di “farsi impresa”. In questo scenario le attività di WeFab intendono porsi come forza abilitante l’autoproduzione, sia nella fase creativa di generazione di idee innovative, sia nella prototipazione e produzione, sia nella facilitazione all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali.

Il gruppo d’azione

WeFab è un gruppo informale impegnato da più di un anno nello sviluppo della cultura maker. I membri fondatori del gruppo sono caratterizzati da curriculum e competenze eterogenee (ingegneria, design, comunicazione, management), ma accomunati dall’attenzione verso la tematica del Lavoro e dell’Innovazione tecnologica. Il gruppo è inoltre caratterizzato dall’esperienza personale di microimprenditorialità, oltre che dal background nel campo della ricerca-intervento, dell’attivismo sociale sui temi del lavoro, della precarietà.
E’ inoltre in fase di costituzione un’associazione non riconosciuta che coordinerà le azioni di WeFab e amplierà l’adesione al gruppo verso chiunque desideri impegnarsi sulle tematiche oggetto delle azioni.

La governance e gestione dei progetti

Raggiungere obbiettivi, trovare soluzioni innovative, attuare modalità di cambiamento pianificato e partecipato non è facile. L’approccio che proponiamo per l’attuazione e gestione del nostro programma è centrata sulla qualità dei Progetti. Pensiamo che una vision forte e  un concept definito siano i passi fondamentali per attivare il coinvolgimento spontaneo di persone che possano farsi carico della gestione operativa delle singole iniziative.
In questo passaggio, riteniamo essenziale l’utilizzo del web come modalità di partecipazione attiva sia nella definizione dei progetti, sia nella valutazione pubblica: l’esperienza delle comunità open source dimostra che è possibile condurre progetti complessi con ampio coinvolgimento e allo stesso tempo altissima professionalità e qualità.

Il finanziamento del programma

Il programma potrà essere finanziato da un gruppo di sponsor privati e pubblici. Il gruppo promotore farà inoltre application per il finanziamento di progetti specifici nazionali e internazionali. L’idea centrale del programma è che ciascun progetto o iniziativa possa tendere a essere sostenibile economicamente grazie a ricavi ottenuti dalla vendita di servizi di fabbricazione e consulenza professionale.
All’interno del programma possono aver luogo attività commissionate da singoli partner o gruppi di partner, legate alle tematiche e agli scopi dell’iniziativa.
In particolare potranno essere svolte:

  • attività di formazione e animazione rivolte a policy makers, manager di territori e istituzioni
  • workshop e seminari destinati ad un pubblico specializzato e non specializzato
  • contest e cicli di eventi a tema, ospitati nella sede scelta per lo spazio o in altri luoghi significativi della città
  • progettazione ed erogazione di servizi legati alla produzione on-demand, sostenibile e distribuita

 

wefab.it – giugno 2012                                                 [Marco Bocola, Costantino Bongiorno, Eleonora Ricca, Zoe Romano]
twitter: @wefab_it

Livin’ la vida l’OCA, ovvero perchè andiamo all’ex-ansaldo

13/06/2012 at 13:09

ex-ansaldo

Da più di un anno con Wefab stiamo lavorando per diffondere una teoria e soprattutto una pratica che vede nella condivisione delle idee, nei codici aperti, nelle filiere locali e nelle tecnologie abilitanti un paradigma per trasformare non solo il modo in cui lavoriamo, ma anche come produciamo valore e lo investiamo nei luoghi e nelle comunità che abitiamo ogni giorno.

Nei mesi passati abbiamo tentato di dare corpo alla nostra idea intessendo relazioni, coinvolgendo tanti interlocutori e attivando spazi che hanno ospitato temporaneamente eventi e iniziative in cui condividere nei fatti i nostri temi e il nostro approccio.

Nei prossimi giorni partecipiamo ad OCA perchè speriamo possa essere un’occasione di confronto e discussione delle nostre idee e dei percorsi che vorremmo intraprendere per cambiare il modo di fare le cose a Milano.

Perchè non si tratta solo di spazi da farsi assegnare ma di policy di tali spazi, perchè si tratta di decidere nuove regole a partire da nuove esigenze sociali, nonchè di trasparenza e partecipazione fattiva.

Saremo a OCA, anche se il tempo per prepararsi è stato davvero poco, perché crediamo sia importante dare il nostro contributo in questa fase costituente e raccogliere l’invito delle istituzioni nato anche grazie all’esperienza di Macao.

Speriamo che questi tavoli rappresentino soltanto l’inizio di un impegno concreto per progettare insieme gli spazi davvero “pubblici” e i beni davvero comuni.

Abbiamo riassunto il nostro progetto maturato attraverso le esperienze degli anni passati. Lo condivideremo domani in un documento pubblico e vorremmo discuterlo innanzitutto nei prossimi giorni durante i workshop dell’OCA, ma anche oltre con chiunque sia interessato.

UPDATE 14 giugno –  Ecco pubblicato il documento di cui parlavamo ieri: Fabbricazione locale per la città del futuro | Una proposta per Milano

Il nostro intervento a BAM in 12 tweet

24/05/2012 at 11:35

Se fossimo stati tra il pubblico, avremmo twittato così durante il nostro intervento di venerdì scorso a BAM – Bioarquitectura Mediterránea .

   

Il fabbing: che cos’è è perché dobbiamo prenderlo sul serio

Digital fabrication e wearable technology alla Supsi

22/05/2012 at 10:43

supsi

Dal 9 al 13 Luglio e dal 23 al 27 luglio 2012 Costantino Bongiorno e Zoe Romano di Wefab terranno due workshop insieme a Enrico Bassi e Massimo Banzi del team di Officine Arduino, rispettivamente di fabbricazione digitale e tecnologia indossabile. L’obiettivo è far apprendere ai partecipanti le tecniche e i processi sia per creare digitalmente oggetti che possono essere fisicamente e immediatamente prodotti, sia per indossare tecnologia interattiva attraverso moda open-source.

I due corsi sono organizzati dalla SUPSI (University of applied science and arts of Souther Swizerland). Trovate tutte le informazioni di entrambe i corsi e le modalità di iscrizione in questa pagina.